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giovedì 23 aprile 2009

Un motivo valido per cui non voglio il ponte tra Scilla e Cariddi


Vorrei portare la Vostra attenzione sull'ultimo paragrafo:



"Che scemi".
Se questa è l'opinione sulla costruzione di un ponte di una creatura che ha un cervello grande come un pianeta, dovremmo, se non siamo in grado di convenire, almeno fidarci.

La faccenda dell' immenso ponte inutile costruito per ragioni prive di fondatezza, per i pignoli, continua così:




E pensare che su Sconchiglioso Zeta non c'era nemmeno stato il terremoto!

mercoledì 22 aprile 2009

Ma dove andremo a finire?

Un ristorante triestino propone in questi giorni una prestigiosa e costosa degustazione, ritengo a scopo formalmente divulgativo:

"Il pesce conservato"

M*****a!
Come a dire: tonno in scatola e acciughe sotto sale.
No, per carità, appetitoso è appetitoso, specie le acciughe sotto sale, magari in un sofisticatisimo abbinamento con un tozzo di pane e tanto bel burro. 
Però, via, farci una degustazione in ristorante, mi pare quasi una speculazione.
Diciamo pure una presa per il culo, dài!

Sarebbe come se l'AIS, con la scusa di farti capire com'è un vino cattivo, ti proponesse ai suoi costosissimi corsi una verticale di Tavernello.
Non son mica robe che si fanno!

venerdì 17 aprile 2009

Ooooh, she's the one!

Eccola.
E' bellissima.
Ho sguinzagliato il mio miglior segugio, ma alla fine l'ho trovata.

Tutto ciò che vuoi fare è crederle
e stasera proverai un'altra volta a lasciarti tutto alle spalle e fare progressi.
Lei può prenderti, ma se vuole spezzarti
si accorgerà che non è così semplice.
E non importa dove dormirai stanotte o quanto lontano scapperai
Oh, Lei è l'Unica:


giovedì 16 aprile 2009

Pericoloso rockettaro senza freni a chi?

L'ineffabile Zzi ancora una volta ha optato per la scelta migliore: andare solamente a Udine [l'argomento è "concerti in Italia di Springsteen", per gli illusi che credevano si parlasse di cucina qua dentro], lasciando perdere Torino e Roma.
Apparentemente una follia, ma il tempo sembra avergli dato ragione.
Questi due eventi, infatti, sono adesso in forse - non che li ritenga realmente a rischio, ma è sempre un po' d'ansia risparmiata.

A Torino si sono accorti che, anche quest'anno, a sorpresa, nello stadio c'è dell'erba che si potrebbe rovinare con lo scalpiccio del pubblico.
A Roma dev'essere andata più o meno così: uno ha detto "Ce sarebbe Brus Sprizzi che vor fare un concerto, che je diciamo".
- "Boh? Primo Maggio?"
- "Noooo. So' anni che disciamo che sona ar Primomaggio, poi, se 'oo famo cantà per davèro, che figura ce famo?"
- "Ah già. Mboh, 'un zo, vedi te, pe'mmè è uguale"
- "Ar disciannove de Luglio ce stà 'r compleanno de mi' socera, che sta 'n zona stadio. Se je facciamo un po' dde casino intorno p'oddarse che un so' obbligato a annarce anche quest'anno...c'ho 'aa scusa der parcheggio, der casino...p'oddarse che riesco pure a annar'a Ostia..."
- "E allora dije disciannove de Luglio, chemmelochiediaffare?"
- "Vabbène. Però...'un zo"
- "Checce stà, ancora?"
- " 'un zo, sto disciannove de Luglio, me pare che me dichi quarcosa"
- " 'un me pare...sarà er compleanno de' tu' socera"
- "...sarà, sì"

Poi, ed è Cronaca, come riporta anche il blog di Zzi, si sono accorti che nello stesso giorno la città deve accogliere il publico dei campionati mondiali di nuoto.
Pubblico che, con rispetto parlando per i nuotatori, il loro pubblico, le loro schiene e i loro culetti, non è esattamente la folla del Giubileo o dei Mondiali di Calcio.
I fan di Springsteen saranno anche meno, dato che finiti i biglietti, [più o meno] finiti gli spettatori.

Ma le autorità devono salvaguardare l'incolumità delle famigliole giunte a frotte per vedere i nuotatori e optano per lo spostamento del concerto, al fine di impedire che i "pericolosi rockettari senza freni" possano metterne a repentaglio la sicurezza.

Siamo pericolosi rockettari senza freni.
STI CAZZI.
Vedete? Ho anche il gergo scurrile del delinquente.
Ora che ci penso, una volta ho imbrattato una saracinesca: ho appiccicato un post it con scritto "Su qui e qua l'accento non va, su là e lì invece sì" sulla serranda di un tabaccantesgrammaticato [un tabaccaio, ma a Genova li chiamiamo tabaccanti, dà un'idea di maggiore operosità: tabaccano dalla mattina alla sera, mica stan lì a farsi mangiare il belino dalle mosche] .
E ho rubato. Più volte mi sono intascata delle bustine di zucchero che non ho mai messo nel caffè.
Senza contare gli atti di vandalismo: con cadenza quasi mensile cerco di ledere la pavimentazione della città a ginocchiate o culate [dipende dai tacchi che porto].

E chissà quanti sono i pericolosi rockettari senza freni come me, spesso infiltrati anche in ambienti rispettabili, per minarli dall'interno.
Faccio un esempio a caso: Beppe Severgnini. Lui è chiaramente un guerrafondaio, un facinoroso, una testa calda...da averci paura a incontrarlo in un vicolo.

Per fortuna, come in tutto, c'è l'eccezione che conferma la regola: il Ministro degli Interni Maroni, pacato, rispettoso delle forze dell'ordine e gentile nei modi.
Forse lui potrà permettere lo svolgimento del concerto dando fiducia al tumultuoso pubblico di Springsteen, aprendo con esso un dialogo e invitandolo ad un comportamento composto e costruttivo attraverso il proprio stesso esempio.

Insomma, nonostante il deplorevole pubblico, pare che la Capitale e il suo sindaco Alemanno siano in grado di ospitare il concerto del Boss [che - quale momento migliore per ricordarlo? - lo scorso Halloween ha chiaramente manifestato un'inclinazione al satanismo].

Ame, intanto, vien voglia di fare domanda di annessione all'Austria.

sabato 11 aprile 2009

...ma basta che sia rossa???

Se fosse vero, sarebbe una notizia fantastica.
Sono giorni che il Corriere della Sera, e non solo lui, si occupa della presunta relazione extraconiugale di Springsteen, attualmente in tour negli Stati Uniti con il nuovo album, con una signora, il cui marito ha intentato causa di divorzio accusando proprio il buon Bruce di essere la causa dell'infedeltà della consorte.

"Dove sta la buona notizia?", osserveranno i meno attenti.

Sulla capacità di Springsteen di tenere la patta chiusa non si può certo mettere la mano sul fuoco, date le chiacchiere precedenti, date le leggende sulle imprese giovanili e dato il fatto - inconfutabile - che La Patti ha fatto un po' di mesi in prova con mansioni di amante prima di essere assunta come seconda moglie.
La sola cosa che potrebbe farci dubitare della verità del fatto è che anche questa nuova presunta amante, come la vedova incontrata durante le commemorazioni per i caduti dell'11 settembre di di cui si chiacchierava qualche anno fa, avrebbe - come La Patti - i capelli rossi.
E belin.
Un'altra? E poi: non è un po' pochino, come indizio?
Il Corriere ha anche pubblicato un'immagine con i profili delle due donne a confronto. Non due gocce d'acqua, ma indubbiamente lo stesso genere.

Riflettiamo un momento: facciamo finta di avere in casa della pizza e di non aver voglia di cucinare. Che facciamo? Chiamiamo la pizza?
No, la pizza c'è, chiamiamo il cinese o il kebab.

E allora, cosa mai dovrebbe spingere uno che ha già in casa una rossa, vecchia, secca e con la faccia da stronza ad avere una scappatella con un'altra rossa, vecchia, secca e con la faccia da stronza?

Intendiamoci: non faccio fatica a credere che La Patti abbia più corna in testa di una cesta di lumache, solo mi pare al limite della parodia il fatto che Springsteen non resista dal timbrare ogni rossa che vede.
Dài!
Su.
Non è possibile.
...Non esiste che basta che sia rossa, su, non sta né in cielo né in terra.
Sono bubbole, sono favolette per alimentare il mito in periodo di tour...come minimo ha messo in giro la voce Jon Landau.
Avanti!
....
Siamo seri!
Come se adesso una va là coi capelli rossi e - ba-bam, fatta!
Non può essere.
Dài, no!
...
Cioè, tipo che te vai là e solo perché c'hai i capelli rossi vai a vedere la collezione di farfalle da viaggio...è una puttanata chiara come il sole!
Non ci crede neanche un bambino!
Impossibile!

Ora perdonatemi, vi devo salutare perché temo di far tardi dal parrucchiere, che è stato così gentile da incastrarmi un appuntamento senza preavvisto: devo fare la tinta.

lunedì 6 aprile 2009

Ipnosi per Vendere

Siete padroni di non crederci, ma girano per davvero newsletter di iniziative come questa.
Dopo aver pensato "mavaffanculosfigati" e aver opportunamente risposto con oggetto "Cancellazione Newsletter" [credo di conoscere l'Idiota che mi ha inserito nella mailing list], non ho potuto fare a meno di farvi apprezzare certe perle di comunicazione.
Giuro su quello che ho di più caro al mondo che le parti in corsivo sono riportate testualmente.


Hai difficoltà a chiudere un contratto, non sai interpretare i messaggi del cliente?

Tradotto:
Sei un incompetente, non conosci i prodotti che vendi e non sai rispondere alle domande che ti vengono fatte a riguardo?
Non capisci che quando il cliente ti dice "Stiamo valutando" significa "Smettila di telefonare ogni giorno per sapere cosa ne penso, se decido di comprarlo ti chiamo, ma se mi bombardi di chiamate ottieni solo di farmi girare il belino, idiota!"?

Ecco un corso unico in Italia: approfittane prima che sia ancora una volta qualcuno ad arrivare prima di te!

Tradotto:
Sei l'ultimo della Terra! Sei il RE degli Sfigati!
Sei talmente pirla che solo tu puoi pensare di rimediare alla tua cialtronaggine con una cialtronata.
Per nostra fortuna, ce ne siamo accorti e ne approfittiamo!

Immagina di poter raggiungere i risultati che vuoi e che le tue vendite siano in realtà delle grandi opportunità per i tuoi clienti, che ti saranno grati per i tuoi consigli per i mesi e gli anni a venire.

Tradotto:
Sappiamo benissimo che lo scopo è inculare i clienti, nessuno ha mai creduto che il prodotto che vendi e il servizio che offri siano veramente utili a qualcosa: nemmeno tu!
Infatti tutto l'assunto è retto da "Immagina", cioè: ammetti che non è reale!
Se riuscirai a vendere qualcosa, sarai il solo a trarne vantaggio, i tuoi clienti si sentiranno truffati, ti detesteranno e parleranno male di te perché sei stato scorretto e inadeguato...ma non pensarci! Vivi in un mondo di zucchero filato rosa e ignora le conseguenze del tuo operato.
Se non puoi risolvere un problema, ignoralo!!!

Questo è il corso che trasformerà questo sogno in realtà.
Scopri gli elementi utili e gli strumenti per trasformare la tua professione in un successo!

Tradotto:
Vogliamo incularti come tu vuoi inculare i tuoi clienti: vieni a provare tra le tue chiappe come facciamo!


Vorrei per la prima volta dall'esistenza di questo blog, offrire uno spunto di riflessione serio: io non posso pensare che la mia vita e la sua qualità siano messe costantemente a repentaglio perché elementi del genere sono a piede libero.
PRENDIAMO I NOMI DI QUELLI CHE SPENDONO MILIONATE IN CORSI COME QUESTI E TOGLIAMO LORO IL DIRITTO DI VOTO E LA PATENTE!

sabato 4 aprile 2009

A me mi piace un sakko l'oxa

Siamo andati a vedere Genio Neghi, cioè Evgenij Onegin, opera lirica di Čajkovskij tratta dall'omonimo romanzo in versi di Puškin, autore, tra l'altro, anche del Boris Godunov da cui l'opera di Musorgskij.

Allestimento pazzesco, posti buonissimi [sebbene inizialmente divisi sulla base del ragionamento dell'astuta bigliettaia secondo il quale, se uno va da solo a comprare due biglietti, vuol dire che il secondo spettatore gli sta sui coglioni, quindi gli vanno dati posti distanti], pubblico - come di consueto - un po' indisciplinato, ma nei limiti dei sopportabile.
Quindi, si direbbe, tutto bene.

La figata del Verdi è che è sopratitolato, cioè c'è uno schermo, sospeso sotto l'arcoscenico, su cui compaiono i versi - o la traduzione di essi - man mano che vengono cantati.
Molti lo avranno apprezzato in questa opera, che è in Russo; per me è fondamentale sempre, perché non capisco una sillaba di quello che dicono i cantanti. Neanche "libiamo" nella Traviata: me lo aspetto, lo deduco, ma non lo distinguo.
Insomma: per mia disgrazia, sono abituata a passare dallo schermo alla scena, so seguire l'opera senza perdere una riga del karaoke.

Ed è grazie a questa nefasta abilità che assisto alla tragedia.
Ero da poco passata sopra alla virgola tra due coordinate; "capita", mi son detta. Non dovrebbe, ma capita. Può sfuggire, metti che il Russo sia una di quelle lingue che mette la virgola sempre e comunque tra due proposizioni, il traduttore magari l'ha riportata per praticità ed è scappata alla correzione della bozza....insomma, è un'ipotesi un po' campata in aria, ma non è inverosimile.
E poi l'orrenda visione: qual è con l'apostrofo.

"Dove???" - direte voi? Legittima domanda.
Dove cazzo mai si mette l'apostrofo in "qual è"? Non vedo posti dove un apostrofo possa stare: q'ual è? qua'l è?
Sono tutte proposte altrettanto valide di quella che ho visto io: qual'è.
Questo non ti può sfuggire: lo devi volere.
Devi scegliere consciamente di mettere un apostrofo tra la L e la E.
E quale demone malvagio ti spinge a farlo?
"Qual" è una parola che esiste così com'è: è quello che si chiama "troncamento". Non è un'elisione, non è - cioè - la caduta momentanea di una vocale davanti ad un'altra per ragioni foniche, segnalata da un apostrofo ad indicare, per l'appunto, che in quel posticino ci starebbe qualcosa.
Tra "qual" ed "è" non manca niente. "Qual" è un troncamento di "quale", formato, fossile, cristallizzato, immutabile e che vive di vita propria.
Qualcuno ha mai scritto "qual /apostrofo/ buon /apostrofo/ vento?" Eppure "buon" è come dire "buono".
"Mmm, come fumerei volentieri un buon' sigaro, ora!"
Vi pare normale? E allora perché qual è con l'apostrofo?

Colgo l'occasione per sfogare altre mie fisime senili:

1. "Un po'" con l'apostrofo, non con l'accento. Rappresenta "un poco": fai cadere "-co" e ci metti un apostrofo per indicare che manca qualcosa.
L'accento, perché? Su quale altra sillaba immaginaria cercheresti di far cadere l'accento, altrimenti, da sentire l'urgenza di specificare che - invece - lo vuoi proprio mettere lì?

2. La K non è una lettera dell'alfabeto italiano. Sicuramente, ne rappresenta alcuni suoni. Allora, sii coerente: o scrivi in alfabeto italiano - e mi fai il santo piacere di usare c, ch e q - o scrivi in alfabeto fonetico.
E adesso ti voglio vedere a mandare messaggini, 'mbecille!

3. A proposito di messaggini: tutti li chiamano SMS, per brevità, ritengo. Ma SMS significa "short message service". Quindi, quando dite "ti mando un sms" dite "ti mando un servizio di breve messaggio". Ha senso? Dite messaggio, costa uguale.
Se, invece, dovete digitare e volete risparmiare caratteri [scusa patetica dietro la quale si trincerano i fruitori di K e "po'" accentati], sintetizzate altrove.
Se un concetto non può essere espresso in 160 caratteri, forse vale la pena telefonare!

4. L'aspetto estetico della propria scrittura è la grafia. A seconda che sia comprensibile e gradevole da vedere, ciascuno può avere una bella o una brutta grafia.
Se è bella si chiama calligrafia.
Di conseguenza non si può avere una brutta calligrafia. E' insensato.


Ci sono già io, al mondo, che blatero senza ritegno.

Voi, che siete più saggi, badate a quello che dite e scrivete!

sabato 14 marzo 2009

Motivi del cazzo per cui non voglio il nucleare

Perché sprecare ciò che abbiamo per rendere necessario procurarsene ancora è una logica demenziale, che non ha senso con le scarpe, figuriamoci con l'energia.
Perché gli impianti c'erano e abbiamo già deciso di farne a meno, cerchiamo di non fare la solita figura da quaquaraquà.
Perché se volevo vivere pericolosamente facevo la rockstar o l'autista del tram di Opicina, se faccio l'edicolante con l'hobby dell'indoeuropeo un motivo ci sarà!
Perché costerà un casino di soldi dei contribuenti mettere in piedi la baracca e farla funzionare, non diciamo minchiate!
Perché gli Italiani non sono esempi di disciplina e sicurezza, pensiamo davvero di saper fare meglio dei Russi?
Perché alla richiesta del mio Paese "Dacci dei soldi in cambio di una cosa superflua e a tratti pericolosa" ho già risposto "Eccovi il canone RAI".
Perché le centrali non si spengono di punto in bianco come un lumino da notte e se fin'ora abbiamo fatto a meno dell'energia che ne è comunque scaturita, evidentemente così vitale non era.
Perché tra dolci, fritti e sedentarietà ho uno stile di vita abbastanza scorretto da non aver bisogno dell'aiuto del premier per uccidermi, ma grazie della disponibilità!!!
Perché se una cosa ce l'hanno i francesi, a meno che non sia Trezeguet [o la Bellucci], non la voglio per partito preso.
Perché a Bruce pareva una puttanata già trent'anni fa:


...e questi sono solo i motivi del cazzo, figuriamoci se - per assurdo - ci riflettessimo seriamente...

sabato 28 febbraio 2009

La Regione per la conservazione del patrimonio più importante

In Friuli Venezia Giulia alle donne devono tenerci molto, magari per ragioni in modi diversi, ma devono tenerci molto.

Ad esempio, un mio amico, al quale, come di consueto, assegnerò un protettivo nome fittizio [GianlucaMorozziloscrittoresìproprioloscrittore], anche perché è una celebrità e io non sono certo il tipo da vantarsi di certe conoscenze, mi ha raccontato un episodio di chiara difesa della gnocca accadutogli ad Udine.
GianlucaMorozziloscrittoresìproprioloscrittore si è recato in una birreria con una sua amica autoctona, chiaramente autoctona: bionda e occhiazzurrata.
Va detto che il mio amico GianlucaMorozziloscrittoresìproprioloscrittore non ha esattamente la fisionomia scandinava, anzi, è abbastanza atterronato, e il gestore, vedendo il non-friulano che potenzialmente portava via le femmine agli indigeni, ha deciso di ostacolare la sua serata asserendo che la cucina fosse chiusa e che non avrebbero potuto mangiare là. Non serve sottolineare che gli avventori si stavano ancora tutti lietamente pascendo, in un via vai di pietanze succulente.

Anche a Trieste la mula è un articolo di cui il cittadino si vanta molto: pare infatti che le donne del luogo siano le più belle d'Italia [Istria e Dalmazia] e a giudicare dalla mia dirimpettaia Tettedimarmo non posso che confermare.
Non so se nell'ottica della specie [all'udinese] o in quella del bene culturale [alla triestina] , la Regione Autonoma FVG ha messo in atto un grande progetto di conservazione della figa.

Si chiama Progetto Prevenzione Donna, ti prenotano il pap test gratis in una vicina struttura sanitaria e ti mandano a casa la letterina con luogo, data e ora del tuo tagliando alla mussa.
Tu vai là, fresca fresca, senza neanche aver fatto un po' di coda e son tutti lì pronti che aspettavano te per vedere se il collo del tuo utero non sta cadendo a pezzi come il tuo collo esteriore rugoso di trentenne e farti un po' di foto in una posa inedita.
Forte!
Cioè: va bene i costi, va bene gli sprechi, va bene che una dovrebbe almeno sbattersi a prenotare e che se mandiamo letterine a tutte le donne 25-64 della Regione poi non possiamo lamentarci che abbiamo le pezze al culo; e va bene che magari si poteva ottimizzare facendo un po' di telefonate, al limite si dava uno stipendio a un po' di telefonisti, forse non si risparmiava, ma almeno si metteva in moto qualcosa; va bene anche 'perché proprio il pap test alle donne e non l'esame della prostata agli uomini, o perché non un bell'esame del sangue a tutti' eccetera eccetera.
Va bene tutto.
Sarà pure un'iniziativa perfezionabile, questo io non lo discuto, ma non venite a dirmi che non è una figata!

mercoledì 4 febbraio 2009

"Ho eliminato la parola 'problema' dal mio vocabolario"



B R A V O P I R L A !

Tutto quello che sei riuscito ad ottenere è un vocabolario più povero.


Un giorno raccoglierò in un libro i colloqui demenziali che sostengo [lo ha già fatto Pulsatilla, lo so, prima di lei Ale e Franz, ma i miei sono più demenziali ancora], intanto vi racconto che oggi sono andata a fare un colloquio per un posto di receptionist in una scuola privata di Trieste.
Cioè, in uno di quei centri studi privati - tipo cepu dei poveri - che ti chiamano a casa mentre stai mangiando e ti propongono i loro fantastici corsi di informatica, che sono uguali, ma meno accurati, di quelli cui si può assistere gratuitamente all'università o, a fronte di un corrispettivo irrisorio, nei centri riconosciuti dagli Enti Locali, ma costano il decuplo e quando sono finiti ti rilasciano una pezza da culo.

Appuntamento alle undici, arrivo con i regolari dieci minuti di anticipo, e la persona con cui devo fare il colloquio non c'è. Pazienza, sono in anticipo io.
La receptionist si mette a cercarlo, nessuno sa dove sia.
Nel mentre, tutti mi guardano con curiosità [e va bene che sono Larry e ci sono abituata, ma smettetela di tirarmi le noccioline], ma nessuno mi invita ad accomodarmi e io, di proposito, rimango sulla porta con la borsa in mano e il cappello in testa; non capiscono.

Intanto ammiro sulla parete i poster motivazionali
I poster motivazionali sono quelli con le foto [belle] e le didascalie [sconsolanti] del tipo:
Profilo del leone - "LEADERSHIP /a capo/ L'Uomo E' Letteralmente Ciò Che Ha In Mente"; oppure: Fotomontaggio del pino di Posillipo in mezzo al Sahara: "DETERMINAZIONE /a capo/ La Vita Non Ci Chiede Di Essere Il Più Bravo O Il Più Forte, Ci Chiede Solo Di Provarci", e via così: frasi che la Perugina ha scartato, con le maiuscole accazzo.

Ho scoperto che più l'ambiente è perdente e poco professionale, più proliferano i poster motivazionali sulle pareti; in genere, chi lavora e sa farlo bene, non ha bisogno di doversi ricordare di impegnarsi ad ogni istante e alla parete tiene il calendario e - al massimo - un quadro che gli hanno regalato; anche il posto di oggi non ha fatto eccezione.

L'individuo mi riceve e non mi dice di accomodarmi, io lo tolgo dall'imbarazzo e gli chiedo se posso farlo. Magnanimo, me lo concede.
La mia attenzione è catalizzata dal cordoncino che gli spunta dal colletto della camicia: non vedo cosa ci sia attaccato, ma mi è antipatico, perciò ho deciso che è superstizioso: sarà un amuleto.
Mi spiega che il lavoro consiste nell'accaparramento di clienti facendo telefonate in outbound e nel recupero dei pagamenti non effettuati, se no non torna il cash-flow.

...perchè, sa, siccome siamo una scuola completamente privata, e i nostri corsi sono molto qualificati, sono anche costosi e molta gente non paga in anticipo, e non fa neanche un finanziamento, si mette d'accordo con me quando gli faccio firmare il contratto...


[Cioè mi stai dicendo che siete in rosso...allettante!!!]

...ma il fatto che la gente non saldi dipende dalle receptionist, è un lavoro che viene fatto molto male, tant'è che quando il nostro responsabile, a Dicembre, ha detto che se non rientrava almeno il 75% dello scoperto, nessuno andava in ferie, è subito rientrato il 90% entro il 23/12...

[Mmh, bell'ambientino, mi stai proprio facendo venire voglia di lavorare qui, dove il minimo che ti possa succedere è di essere sputtanata con la prima che passa da un cretino che non si è neanche fatto firmare un post-it, ma dove più frequentemente si lavora in ferie perché gli imbranati si sono accorti tardi che hanno le pezze al culo]

...quindi è chiaro che è colpa della reception...

[e dagli! Un minuto fa hai esordito che non le mandi via, ma che siccome il molto lavoro richiede loro altri compiti, occorre prendere qualcuno che le alleggerisca, invece ora sono due incapaci; ho paura di ascoltare altro]

...comunque, è più facile ottenere i pagamenti dagli iscritti che fare iscritti nuovi...

[Ma dai????]

...ma non si preoccupi, perché qui nessuno manda allo sbaraglio nessuno, con la penuria di nuovi iscritti che c'è, quando arriva qualcuno a chiedere informazioni non possiamo permetterci di perderlo,

[no, ma continua, mi interessa questo disperato sputtanamento dell'azienda, chissà come sarebbe contento il tuo capo]

quindi abbiamo bisogno di una figura efficace, e quindi vengono fatti dei corsi per dare a questa persona tutti gli s-t-r-u-m-e-n-t-i , no?, ecco: gli strumenti per essere efficace su chi viene a informarsi, in modo che poi venga da me, o dalla mia collega, e noi gli facciamo firmare il contratto

[carino, conoscevo una che lo faceva a colpi di tette, sarei curiosa di vedere come fai tu, li tramortisci con l'alito? - e guardami in faccia quando parli con me!]

comunque, il lavoro consiste in questo, ma di fatto non si deve preoccupare perché per farlo le forniamo noi tutti gli stumenti per fare le telefonate e risolvere le situazioni.

E "risolvere le situazioni" è la goccia che fa traboccare il vaso.
Il colloquio finisce con me che gli dico spontaneamente che lavori ho fatto, perché lui si è palesemente dimenticato di chiedermeli, preso com'era dal mostrare quanto bello fosse il lavoro che mi offriva.
Deve essersi scordato che non lo dovevo comprare e ha tralasciato di verificare che fossi idonea.
Considerando che questa doveva essere una prima scrematura, mi interrogo sulla sua utilità e, contemporaneamente, mi spiego benissimo come mai il lavoro non vada molto bene ultimamente.
Chioso dicendo che - come avrà notato dal CV - lavoro, ma che per un futuro colloquio, con un poco di preavviso, non avrò PROBLEMI.

E gli dico la parola PROBLEMI con il piacere sadico di avvicinare la kryptonite a Superman, faccio polivibrare la [r] e alveolizzo la [l] fino a tirargli fuori la lingua sul muso, tutta la parola mi rotola in bocca come una caramella: me la gusto proprio mentre la dico e la sento che allo stesso tempo schiaccia il suo già menomatissimo ego come un'incudine.
Incassa bene, ma reagisce scomposto: "Ecco, sì, qualsiasi situazione da risolvere ci veniamo incontro"

MA NON LO SENTI CHE NON CI STA NELLA FRASE?

E' già preoccupante che pensi che chiamando le cose con un nome diverso esse siano diversamente affrontabili, ma abbi almeno la decenza di discernere il momento per farlo, non parlare come se ti avessero corretto il copione con "Trova e Sostituisci" di Word.

Hai eliminato la parola problema dal tuo vocabolario?
Bravo pirla, adesso hai anche il PROBLEMA di dover trovare una locuzione alternativa; bravo pirla, bravo.

Per la cronaca, il fenomeno ha fatto il galante accompagnandomi alla porta, solo che io mi ero tolta il giaccone, quindi mi ha messa sulle scale che ancora non mi ero vestita.
Certo, prestare attenzione ad una persona e metterla in relazione con altri complessi fattori della realtà [tipo: oggi è il 4 febbraio e piove - ha in mano una giacca impermeabile - sta uscendo] è un problema /TROVA E SOSTITUISCI/è un situazione-da-risolvere che non spetta a lui porsi.

lunedì 2 febbraio 2009

Non so il Mago...




...ma ho scoperto dove abita il Gigante:


A me sembrano proprio mutande, ma facendo una rapida proporzione con la finestra e l'insegna della pescheria [l'angolo azzurro in basso a destra], faccio un po' fatica a immaginarmi quello che le indossa.

Ipotesi? Soluzioni alternative?
La mia conclusione è che ho trovato il Gigante; human pignata già mi ci sento; manca giusto il Mago, manca!

giovedì 29 gennaio 2009

Bruce Mc Cartney

Forse Bruce è morto.
E un avido figuro della casa discografica ha tenuto la cosa nascosta, l'ha sostituito con un sosia e costringe l'entourage di Springsteen a produrre altri album, sotto minacce di vendette trasversali.
Ma la devota moglie, e gli amici fedeli, producono canzoni brutte, per rivelare ai fan l'inganno e vendicare la memoria di Bruce.
E' l'unica spiegazione plausibile, altrimenti non mi capacito di come la mente che ha composto Lost in the Flood abbia scritto Surprise Surprise [e Livin' in the future, ma è una vecchia storia].
E' come voler farci credere che La Ballata delle Prugne Secche l'abbia scritto Dacia Maraini...suvvìa!
Oltretutto, pare che ascoltando al contrario Queen of the Supermarket [*] si senta chiaramente "Brussisded, Brussisded"

mercoledì 28 gennaio 2009

Diatriba d'amore contro un uomo seduto

E' seduto.
E' un po' che si è buttato sulla poltrona, ma adesso è trincerato dietro il giornale e non gliene frega più niente di farmi felice, se gli dessi fuoco neanche se ne accorgerebbe.

Non ho la competenza, né la sensibilità, per fare della critica musicale, ne faccio solo una questione di voglia di lavorare.
WOAD non è un bel disco. Non è ispirato, non si avverte l'impulso comunicativo, il bisogno di esternazione dell' "artista".
Ed era accaduto lo stesso con Magic.
A sua volta, Magic seguiva un disco di cover.
Praticamente è dal Duemilacinque [Devils and Dust] che Springsteen non sente niente di rilevante da trasmettere.

Non c'è niente di male a non avere niente da dire. E non c'è niente di sbagliato a voler andare lo stesso in tour, alzando un bel po' di quattrini. I fan di Springsteen sono un limone facile da spremere, non c'è bisogno di sfornare dischi nuovi, basta fare un'edizione celebrativa [tipo l'agognato trentennale di Darkness], una raccolta di registrazioni precolombiane [il favoleggiatissimo tracks II]...anche niente, acchiappi gli strumenti e monti su un aereo - che ci vuole?

Non mi sembra necessario, con la cieca fedeltà dimostrata, infliggerci brani come Surprise, Surprise. Mi pare quasi un dispetto. Di più: una punizione.
Alcuni potrebbero dire che sia la giusta punizione all'idiozia del seguace. Avrebbero ragione.
E' dall'ottantaquattro che andiamo in tour per "le vecchie", ma non lo stesso è un buon motivo per produrre delle "nuove"-porcate.

Sono proprio delusa: dalla superficialità e dalla trascuratezza, dal disprezzo e dalla spocchia, dall'inconsistenza e la caducità.

Comprendo benissimo che non si può sempre avere l'ispirazione di comporre un capolavoro.
Io, più di quelli toccati in misura più o meno elevata dall'Arte, so quanto sia difficile creare con l'intelletto, perché in trent'anni non ci sono mai riuscita.
Io, che spesso non ho nemmeno l'ispirazione di andare al cesso, so che è un atto raro e miracoloso.
Perciò accetto che possa avere composto Surprise Surprise.
Quello che avrei preferito, e che auspico per il futuro, è che al momento di incidere brani così, si infili il microfono su per il culo.

giovedì 22 gennaio 2009

Ospiti di gente unica


Non mi soffermo neanche a far notare che - come sempre - Zzi ha avuto ragione e, in barba a coloro che ne hanno riso, Bruce verrà a Udin il 23 Luglio.

Considero solamente che casa nostra ha fatto sold out prima dei biglietti del concerto, intendendo ospitare:
- 5 musicisti genovesi con morose
- 6 musicisti riminesi con morose
- 2 scrittori bolognesi [accoppiati fra di loro]
- 2 scriteriati piemontesi [dai rapporti mai veramente chiariti]

A questa lista vanno ovviamente aggiunti gli Amici fans, che considerando la nostra posizione strategica "ci contano" e quelli poco-fan [ebbene sì, ne conosciamo], che approfittano dell'occasione per venirci a trovare e vedere finalmente un concerto insieme.
L'aspetto positivo è che non ci sarà bisogno di fare la coda per il pit, perché partiremo tutti contemporaneamente in blocco da qui, ma il quesito è:
lo stadio Friuli è abbastanza grande per contenere tutti i miei ospiti?


martedì 13 gennaio 2009

TREMO

Stamattina ricevo il seguente messaggio, testuale:


"Hai sentito il cd? Bello dai. Mandi frute"


Conoscendo il mittente, si instilla sempre più nel mio cuoricino, il timore - già presagito dalla copertina - di un disco orrendo.

Chi vuole sapere può ascoltare le anteprime.
Io mi sa che mi faccio una sorpresa, se no manco glielo compro, 'sto giro!

venerdì 9 gennaio 2009

Ho i calzini in paradiso

In una intervista alle "Invasioni barbariche" [peraltro credo reperibile su YouTube], Vinicio Capossela si rammaricava del fatto che, da un po' di anni, non ci sono più gil inverni rigidi di una volta: le temperature sono sempre relativamente miti e non capitano più quelle giornate che invitano a stare a casa, a riflettere, a rintanarsi nell'ozio meditativo.

Ieri sera, Zzi ha ritirato i calzini dallo stenditoio e si è trovato in mano delle tavolette di spugna, rigide come sogliole surgelate, perché l'acqua trattenuta nelle fibre era gelata. 
Stamattina alle nove eravamo a meno tre e siamo accerchiati dalla neve, che cade a decimetri in tutta la regione, "mentre il vento non la smette di soffiar".

Speriamo almeno che Vinicio sia contento, speriamo.

sabato 3 gennaio 2009

Individuato il nuovo inascoltabile?

Come da tradizione non solo recente, anche nel nuovo disco di Springsteen ci sarà un inascoltabile, il pezzo che neanche il fan più innamorato riesce a non skippare dal secondo ascolto in poi; ricordiamo "Livin' in the future",  "All I'm thinking about", "Let's be friends", "Part man part monkey", "Cover me", "I'm a rocker" e, a costo di andare incontro alla lapidazione, "Factory".

Del disco di imminente uscita abbiamo ascoltato Jersey Devil, capolavoro poi eliminato dalla track list [nano malefico!], My Lucky Day, piacevole, ma sotto la media cui ci ha abituati, Workin' on a Dream, decisamente brutta e, ora, Life Itself: una merda.

Sarà questo il nuovo inascoltabile? O, visto l'andamento delle rivelazioni, dobbiamo prepararci al peggio?
Quand'è che Patti Scialfa si chiude nel cesso a lucidare il fondo della tazza, anziché dare pareri musicali?
....sono sicura che sia tutta colpa della rossa diabolica, non voglio rassegnarmi al rincoglionimento di Bruce

Allerta generale

La notizia è che Brucino tornerà in Italia la prossima estate [pare anche gli U2, complimenti per il tempismo, a proposito, la mia banca ringrazia di cuore].
Va bene, lo sapevamo, anzi, è in ritardo di cinque mesi sulle prime previsioni, non è questo che mi agita.
Sembra, infatti, che suonerà, oltre che a Roma, in una città del nord-est.
Quanto nord? Bologna non è nord-est, è centro-est, ma a Bologna ci picchia sempre. Fa For You, dice due belinate e se la cava sempre egregiamente.
Ma se fosse a nord davvero? E soprattutto: quanto EST?
Mediamente ad est? Decisamente ad est? 
Spudoratamente ad est, tipo che più a est non è più Italia?
...si affittano posti letto...


martedì 9 dicembre 2008

Inquietante presagio


Se l'album è bello come la copertina siamo a posto, siamo

venerdì 5 dicembre 2008

Tacche sul fucile...

...e buchi di cellulite sulle cosce.
A grande richiesta [delle vocine nella mia testa], la classifica delle gelaterie dalle quali vale la pena farsi crivellare le chiappe:


A Trieste:

- Zamporio [Zampolli presso il Conservatorio - e non avrai altro Zampolli all'infuori di que']
- Oro Puro [Piazza Belvedere]

A Genova:

- La Carla [dal Gaslini]
- Giorgelato [via San Vincenzo]
- La Primula [Lungomare di Camogli]

Altrove
- Il Nuovo Fiore a Riccione, ma non ci vado dall' 87
- Desenzano del Garda, quello nella via principale, vai a ricordarti come si chiama
- Centro commerciale Le Corti Venete di Verona, il chioschetto nel mezzo, inaspettatamente buono!!!

Non memorabile, ma eccezionalmente piacevole il gelato mangiato col Furlan all'aeroporto di Barcellona, reduci dai concerti e ancora pieni di cibo e di alcol, mentre guardavamo passare una sfilata di disgraziati, a tutt'oggi rimasta senza spiegazioni razionali